Aggiornato al 9 ottobre 2026

n8n vs Make vs Zapier 2026: i costi reali e quando serve codice

Costi reali, self-hosting e GDPR a confronto. Poi i cinque punti in cui i tre strumenti si fermano e serve codice. Perché il no-code connette le app, ma non costruisce il tuo vantaggio.

n8n, Make e Zapier come tre colonne greche con i loghi dei brand: confronto automazione per PMI

Il conto di Zapier arriva a fine mese e non sai perché. Il flusso sembra semplice, eppure la fattura sale.

È una scena che vediamo spesso quando una PMI ci chiede aiuto sull'automazione. Il problema quasi mai è lo strumento scelto. È il modello di fatturazione, che nessuno legge prima di firmare. Zapier conta ogni singolo passaggio come un task. Make conta ogni modulo come un credito. n8n conta l'intera esecuzione del flusso come una sola unità, non importa quanti passaggi contiene. Lo stesso flusso a 5 passaggi che gira 500 volte al mese è 500 unità su n8n e 2.500 unità su Zapier.

A questo si è aggiunto un secondo tema, rimasto in secondo piano fino a poco fa: dove finiscono i dati che le automazioni movimentano. Se nei flussi passano email, fatture o dati di clienti, quella domanda non è più rimandabile. Il Garante privacy italiano e le autorità europee hanno alzato l'attenzione sui trasferimenti di dati fuori dall'UE, e "il provider è certificato" non è più una risposta sufficiente.

Mettiamo le carte in tavola. Noi di Beorbit siamo una software house, scriviamo codice. Il no-code lo conosciamo e lo usiamo quando basta, per le automazioni semplici e immediate. Ma il nostro mestiere è costruire software. Per questo l'articolo non è una recensione dei tre tool: è la guida a quando uno di essi è sufficiente e quando, invece, il processo ha bisogno di codice.

Qui ti diamo i numeri, senza tifo. Nel confronto n8n vs Zapier e Make ti diciamo quando vince ciascuno, quando conviene l'uno o l'altro, e dove tutti e tre si fermano. Se vuoi il quadro più ampio sui processi da automatizzare, lo trovi nella nostra guida su come automatizzare una PMI.

Quattro domande per capire quale dei tre ti serve

Rispondi di getto. Non serve sapere cosa significano tutti i termini tecnici. Le risposte ti dicono già la direzione.

1. Nel team c'è almeno una persona tecnica (anche un consulente esterno)?

SÌ Puoi valutare n8n, anche self-hosted. È l'opzione più potente e più economica sul lungo periodo.

NO Punta su Make o Zapier. n8n richiede almeno una figura che sappia gestire Docker e un server.

2. Nei flussi passano dati personali di clienti o fornitori?

SÌLa residenza dei dati diventa il criterio numero uno. n8n self-hosted è l'unico dei tre che li tiene dentro la tua infrastruttura.

NO Il tema si riduce a prezzo e facilità d'uso. Passa alla domanda 3.

3. I flussi sono lineari o pieni di condizioni, cicli e passaggi AI?

COMPLESSI Ogni condizione in più moltiplica i costi su Zapier. Dove la logica si intreccia, n8n o Make reggono meglio.

SEMPLICI Zapier è imbattibile sulla velocità di avvio. Se ti bastano due o tre passaggi, è la strada più corta.

4. Ti preoccupa che la fattura cresca insieme al tuo successo?

SÌ Vuoi un costo piatto, non a consumo. n8n self-hosted è l'unico che non ti tassa ogni esecuzione in più.

NO Preferisci la prevedibilità mensile del canone. Make o Zapier ti bastano.

Il caso più comune in Italia: una PMI con 10-15 flussi attivi su Zapier o Make, che paga un canone che cresce ogni trimestre. Prima di cambiare strumento, chiediti se il problema è lo strumento o il modo in cui conti l'uso.

n8n vs Make vs Zapier: il confronto in tabella (dati 2026)

Prezzi di listino a ottobre 2026, presi dalle pagine ufficiali. Le cifre in euro sono quelle pubblicate da n8n, che fattura in euro.

Criterion8nMakeZapier
Unità fatturata1 esecuzione = 1 flusso intero1 credito = 1 modulo1 task = 1 passaggio
Self-hostingSì, Community Edition gratuitaNoNo
Residenza datiTua infrastruttura o cloud UE (Francoforte)Cloud UE su richiesta (eu1.make.com)AWS USA per default, residenza UE non di serie
Piano d'ingresso20€/mese (2.500 esec.) o 0€ self-hosted~9-12$ (10.000 crediti)~20-30$ (750 task)
UtentiIllimitati su tutti i pianiPer piano (a postazione)Per piano
IntegrazioniOltre 1.000 native, più qualsiasi APIOltre 3.000Oltre 8.000
AI e agentiNodi AI nativi, agenti, MCP, LangChainModuli AI, agenti in betaCopilot e MCP, agenti limitati
Curva di apprendimentoAltaMediaBassa

Fonti: n8n.io/pricing, make.com/en/pricing, zapier.com/pricing e documentazione privacy dei tre vendor. Verificati a ottobre 2026.

Costi automazione 2026 a confronto: n8n self-hosted 10 euro, Make 75 euro e Zapier 300 euro per 10.000 esecuzioni al mese
Stesso volume, tre fatture diverse. Un flusso a 5 passaggi che gira 10.000 volte al mese costa circa 200-400€ su Zapier, 50-100€ su Make e 5-15€ su n8n self-hosted.

Quanto costano n8n, Make e Zapier: i conti in mano

Prendi un flusso realistico: arriva un lead dal modulo del sito, si arricchisce, si controlla se il cliente esiste già, si aggiorna il CRM, parte una notifica. Cinque passaggi. Gira 10.000 volte al mese.

Scenario (10.000 run × 5 passaggi)Costo mensileCosto annuo
n8n self-hosted (VPS UE)5-15€60-180€
n8n Cloud (serve il piano Pro)~50€~600€
Make (50.000 crediti)~50-100€~600-1.200€
Zapier (50.000 task)200-400€2.400-4.800€

Stima basata su listini ufficiali a ottobre 2026 e su un flusso a 5 passaggi. I costi di Make e Zapier dipendono dall'unità di fatturazione: 50.000 task su Zapier non sono la stessa cosa di 10.000 esecuzioni.

Il punto di pareggio tra Zapier e n8n self-hosted si aggira intorno ai 15.000 task al mese. Sotto quella soglia, la comodità di Zapier può valere il sovrapprezzo. Sopra, n8n diventa conveniente in modo netto. Il divario non è del 20%. È di cinque, dieci volte.

I costi nascosti che i comparativi non mettono

n8n self-hosted ha un costo che non è in fattura: la manutenzione. Aggiornamenti, backup e monitoraggio valgono 2-4 ore al mese. Se le valorizzi, a bassi volumi il cloud torna competitivo.

Su Make i trigger "a vuoto" consumano crediti

Un flusso che controlla una casella email ogni 15 minuti consuma credito anche quando non trova nulla. Su n8n self-hosted la stessa cosa non costa un centesimo.

Su Zapier gli extra si pagano a consumo

Se superi il tetto mensile, Zapier continua a far girare i flussi e ti fattura l'eccesso a un prezzo più alto del listino. Un mese intenso non blocca l'automazione: gonfia la fattura.

GDPR: dove finiscono i tuoi dati con n8n, Make e Zapier

Se le automazioni toccano dati personali, stai trattando dati per conto dei tuoi clienti. Da qui discendono obblighi precisi, e il luogo dove i dati vengono elaborati è il primo della lista.

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n8n: la scelta più solida sul controllo

Self-hosted, n8n non è né titolare né responsabile del trattamento: i dati restano sulla tua infrastruttura e sei tu a decidere conservazione, accessi e cancellazione. Sul cloud, n8n processa in data center europei (indicativamente Francoforte) e include un DPA con clausole contrattuali standard. Serve però configurarlo: la conservazione dei log si gestisce, non si improvvisa.

Fonte: docs.n8n.io/privacy-and-security.

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Make: cloud con regione UE, ma niente self-hosting

Make (ex Integromat, oggi nel gruppo Celonis) mette a disposizione data center europei: se scegli la regione UE, i dati restano in UE. È registrato al Data Privacy Framework e usa le clausole contrattuali standard per i trasferimenti. Ma non puoi installarlo in casa: dipendi sempre dal fornitore per l'elaborazione.

Fonte: make.com/en/privacy-and-gdpr.

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Zapier: dati negli USA per default

Zapier archivia i dati dei clienti su AWS negli Stati Uniti e, salvo accordi specifici, non offre la residenza dei dati per regione. È certificato SOC 2 Type II, aderisce al Data Privacy Framework e usa clausole contrattuali standard, quindi il trasferimento può essere legittimo. Ma per chi tratta dati sensibili o lavora con la pubblica amministrazione, questa configurazione va documentata con una valutazione d'impatto, non data per scontata.

Fonte: docs.zapier.com/mcp/manage/security; Zapier DPA (aprile 2026).

La regola per una PMI

Un trasferimento di dati fuori dall'UE non è vietato: deve essere lecito e documentato. La domanda da farsi è una sola: questi flussi trattano dati di clienti che potrebbero essere delicati (salute, finanze, minori)? Se sì, il self-hosting di n8n su un VPS europeo è la via più semplice per dormire tranquilli. Se i dati sono anagrafici e poco sensibili, un cloud UE con un buon DPA basta.

Il quadro europeo si sta muovendo: l'EDPB ha pubblicato a settembre 2026 nuove linee guida su come le autorità applicano le sanzioni GDPR, in consultazione pubblica fino al 13 novembre 2026. La conformità formale non basta più: conta poter dimostrare un sistema che previene e corregge.

Cosa NON fare (errori che vediamo nelle PMI)

Non li trovi nelle pagine dei vendor. Li abbiamo visti fare sul campo.

Scegliere lo strumento prima del processo

Abboni Zapier, poi cerchi cosa automatizzare. È la sequenza rovesciata. Prima mappa un processo, misura quante volte gira, quanti passaggi ha, quanti utenti lo useranno. Solo dopo scegli lo strumento. La tecnologia viene dal bisogno, non il contrario.

Guardare solo il prezzo di listino

"Zapier costa 29,99$, Make 9$": confronto inutile, se non guardi l'unità di fatturazione. Un flusso a 5 passaggi costa 5 task su Zapier e 1 esecuzione su n8n. I listini dicono molto meno di quanto sembra.

Fare self-hosting senza backup né aggiornamenti

n8n self-hosted è gratis, ma il server è tuo. Senza backup automatici e aggiornamenti regolari, il giorno che l'istanza cade si fermano tutte le automazioni. Il risparmio sul canone si trasforma in un problema operativo. "Gratis come un cucciolo gratis", dicono gli inglesi: è esattamente così.

Spostare migliaia di flussi in una notte

La migrazione è un'occasione per ripulire, non per ricopiare tutto. Rebuilda i 5-10 flussi che contano davvero, lascia morire quelli a metà usati, poi passa al resto. Chi migra in blocco si porta dietro anche gli errori vecchi.

Ignorare che l'AI Act vale anche qui

Se un flusso automatizzato prende decisioni su persone o interagisce con i clienti tramite AI, dal 2 agosto 2026 servono trasparenza e un umano sulle decisioni critiche. Vale anche quando l'automazione gira su n8n o Make. Ne parliamo nella guida su cosa cambia dopo il 2 agosto 2026.

Il tetto del no-code: cinque punti dove i tre strumenti si fermano

n8n, Make e Zapier sono ottimi per collegare app standard e togliere i copia-incolla. Su quello fanno il loro lavoro. Il problema arriva quando il processo non è più "collega A a B", ma entra nel cuore di come lavori. Lì il no-code tocca il suo tetto. Ecco dove.

1

Sistemi chiusi o legacy, senza API

Il gestionale vecchio, il database in casa, il software di settore senza API pubblica. Il connettore non esiste e non esisterà. Un custom node o uno strato di integrazione lo scrive chi programma.

2

Logiche di business complesse

Regole che cambiano nel tempo, calcoli, validazioni, eccezioni per cliente. Nel visual builder diventa un labirinto di nodi che nessuno sa più leggere. Nel codice è una funzione che testi e versioni.

3

Volumi alti ed elaborazioni pesanti

Migliaia di esecuzioni, parsing di documenti, controlli ripetuti su grandi dataset. Su un runtime condiviso i tempi si allungano e i costi a consumo esplodono. Un servizio tuo scala in modo prevedibile, perché gira su risorse tue.

4

Dati sensibili e residenza obbligata

Quando la privacy non accetta compromessi, il self-hosting aiuta, ma non basta se il flusso tocca dati sanitari, finanziari o di minori. Un servizio che gira sulla tua infrastruttura, con log e accessi che controlli, è la risposta più solida.

5

Il flusso che ti differenzia

Se un processo è il tuo vantaggio competitivo, non vuoi che viva nei limiti di un tool a canone, né che il tuo know-how stia dentro un account di terzi. Lo costruisci e lo possiedi.

Dove entriamo noi

Noi usiamo il no-code quando è la scelta giusta, e lo diciamo senza vergogna: su un flusso semplice fa risparmiare tempo e soldi. Quando il processo tocca uno dei cinque punti qui sopra, costruiamo il servizio su misura: API, database, integrazioni con sistemi chiusi e, dove serve, un layer AI. Il criterio non è "noi facciamo codice", è "quale soluzione ti fa risparmiare di più sul serio". Ne parliamo nella pagina sullo sviluppo di software su misura.

Allora, quale scegliere? La risposta per situazioni reali

Non esiste il migliore in assoluto. Esiste il migliore per la tua situazione. Ecco come decidere in trenta secondi.

n8n

Hai una figura tecnica, vuoi costruire agenti AI dentro i flussi, i dati sono sensibili e i volumi cresceranno. Self-hosted o cloud UE.

Make

Non hai profili tecnici, ti servono logiche ramificate, vuoi un canone prevedibile e la regione UE. È il compromesso più equilibrato.

Zapier

Ti serve mettere in piedi 3-5 automazioni semplici entro domani, con app di nicchia, e il budget non è il vincolo principale.

Software su misura

Il processo tocca un sistema chiuso, ha logiche complesse, volumi alti o dati sensibili. Qui il no-code si ferma e serve chi scrive codice.

E la scelta ibrida?

Esiste, ed è spesso la più intelligente. Tieni il no-code dove è comodo e veloce, e costruisci su misura solo il pezzo che ti differenzia o che i tool non coprono. È l'approccio che consigliamo più spesso. Ne parliamo nella guida su gestionale custom o SaaS.

Come scegliere senza sbagliare in 5 passi

Nessuno di questi richiede una laurea. Per una PMI bastano pochi giorni di lavoro distribuito.

1

Conta i passaggi reali, non i flussi

Prendi i tuoi flussi più usati e somma i passaggi. Moltiplica per le esecuzioni mensili. Quel numero è il tuo vero consumo su Zapier e su Make. Su n8n conta solo quante volte gira il flusso.

Tempo: 1 ora

2

Classifica i dati che trattano

Dividi i flussi in due liste: quelli con dati personali e quelli senza. Se ce ne sono di sensibili, il criterio della residenza dei dati scavalca qualsiasi ragionamento sul prezzo.

Tempo: mezza giornata

3

Prova i due candidati per due settimane

Tutti e tre offrono una prova gratuita. Ricostruisci un solo flusso reale su ciascuno. Non fidarti dei video: la curva di apprendimento la senti solo quando ci metti le mani, con i tuoi dati.

Tempo: 2 settimane in parallelo

4

Calcola il costo a 12 mesi, non al mese

Aggiungi al canone i costi nascosti: manutenzione del server per il self-hosting, crediti extra su Make, eccedenze a consumo su Zapier. Il piano più economico a listino non è sempre il più economico a fine anno.

Tempo: 1 ora

5

Parti dal primo processo, poi estendi

Non migrare l'intera azienda. Metti in produzione un flusso, misuralo 30 giorni, poi passa al secondo. La scelta dello strumento si valida sul primo processo, non su un foglio di calcolo.

Tempo: 4-8 settimane per il primo flusso

Perché nel 2026 la partita si gioca sugli agenti AI

Il confronto sui prezzi è la parte visibile. Quella che decide i prossimi due anni è un'altra: quale piattaforma sa far ragionare un'AI dentro il flusso, non solo generare testo.

n8n si è mossa prima e più a fondo, con nodi nativi per OpenAI, Anthropic e Google Gemini, memoria conversazionale, tool calling e supporto a LangChain e MCP. Make ha risposto con Make AI Agents, ancora in beta. Zapier ha spinto su Copilot e sul server MCP, forte del catalogo di integrazioni più grande del mercato. La differenza si sente quando costruisci un agente che decide da solo quali strumenti usare, non quando aggiungi un passo di riassunto a un flusso lineare.

C'è un segnale che vale più di mille comparativi. A maggio 2026 SAP ha fatto una mossa storica: è entrata nel capitale di n8n come investitore strategico, portando la valutazione a 5,2 miliardi di dollari, e ha firmato un accordo pluriennale per integrare n8n dentro Joule Studio, l'ambiente con cui SAP costruisce gli agenti AI. Tradotto per una PMI: la piattaforma che scegli oggi non sparirà domani.

Se il tuo obiettivo è aggiungere un passaggio AI a un'automazione semplice, Zapier o Make bastano. Se vuoi costruire un agente che qualifica lead, legge documenti e aggiorna da solo i sistemi, n8n è avanti. Per capire cosa può fare un agente nella pratica, leggi la nostra guida agli agenti AI per aziende.

Fonte: comunicato n8n/SAP del 12 maggio 2026 (PR Newswire); Wikipedia, voce "n8n".

Le domande che ci fanno più spesso

Risposte corte, senza giri di parole.

n8n è davvero gratis?+

Sì, in una forma: la Community Edition self-hosted è gratuita, senza limiti di esecuzioni né di flussi. Paghi solo il server, tipicamente 5-15€ al mese su un VPS europeo, più il tempo per aggiornamenti e backup. Il piano cloud invece si paga: da 20€ al mese per 2.500 esecuzioni.

Qual è il più economico per una PMI?+

Dipende dal volume. Sotto le 1.000 esecuzioni al mese, Make parte da circa 9-12$ ed è il più conveniente tra i servizi gestiti. Da qualche migliaio di esecuzioni in su, n8n self-hosted diventa il più economico, perché il costo resta ancorato al server invece che al numero di run.

Serve un programmatore per usare n8n?+

Non serve saper scrivere codice, ma serve una mentalità tecnica: un po' di dimestichezza con JSON e API, e per il self-hosting la capacità di gestire Docker e un server. Una figura IT anche solo junior è più che sufficiente. Se in azienda non c'è nessuno così, meglio il cloud o Make.

Posso migrare da Zapier a n8n senza perdere i flussi?+

Non esiste una migrazione automatica uno a uno, ma la logica si ricostruisce in fretta: in genere un paio di giorni per i flussi principali. La migrazione è anche l'occasione per eliminare le automazioni inutili e riscriverle meglio, con un costo per esecuzione che crolla.

Quale dei tre garantisce la conformità al GDPR?+

Tutti e tre possono essere usati in modo conforme, ma con responsabilità diverse. n8n self-hosted dà il controllo più completo perché i dati non lasciano la tua infrastruttura. Make offre regioni UE. Zapier archivia negli USA per default e richiede una valutazione d'impatto se tratti dati sensibili. La conformità dipende da come lo configuri, non solo dalla certificazione del fornitore.

Quale è meglio per costruire agenti AI?+

n8n, oggi, con un margine netto. Ha nodi AI nativi, memoria, tool calling e supporto a LangChain e MCP, ed è progettato per orchestrazioni multi-agente. Make ha gli agenti in beta e Zapier ha Copilot più MCP. Per un passo AI semplice vanno bene tutti e tre; per un agente autonomo, n8n è la scelta più matura.

Devo automatizzare tutti i processi subito?+

No. Parti da un solo processo ad alto impatto e bassa complessità, quello che chiamiamo quick win. Fallo girare, misuralo per 30 giorni, poi passa al successivo. Chi prova ad automatizzare tutta l'azienda in una volta non ne porta a termine nemmeno uno bene.

Se n8n, Make o Zapier non bastano, cosa fate voi?+

Costruiamo il servizio su misura. Quando il processo tocca sistemi chiusi senza API, logiche complesse, volumi alti o dati sensibili, il no-code arriva al suo tetto. In quei casi scriviamo codice: API, database, integrazioni e, dove serve, un layer AI. Il no-code lo usiamo quando è la scelta giusta, non per principio. Dettagli nella pagina sullo sviluppo di software su misura.

Fonti e riferimenti ufficiali+

Prezzi verificati sulle pagine ufficiali dei vendor a ottobre 2026. Le cifre in dollari sono convertite in modo indicativo: Make e Zapier fatturano in dollari, n8n in euro. I listini cambiano: ricontrolla prima di decidere.

Quando il no-code non basta, lo scriviamo noi

Hai un processo che i tool standard non coprono, o una fattura di automazione che sale insieme al volume? Guardiamo i tuoi flussi reali e ti diciamo con onestà dove basta n8n, Make o Zapier e dove invece serve un servizio su misura. Siamo una software house: partiamo dal processo, non dal tool.